2012 DA14, l’asteroide che sfiorerà la Terra il 15 Febbraio 2013: gli aggiornamenti
giovedì 6 dicembre 2012, 13:31 di
Renato Sansone
L’asteroide 2012 DA14, scoperto lo scorso 23 Febbraio 2012 dall’Osservatorio di Maiorca ad una distanza di 2,5 milioni di chilometri, transiterà nei pressi della Terra il prossimo 15 Febbraio 2013 alle 20:26, ad un distanza astronomica molto ravvicinata. La roccia spaziale, classificata come asteroide near-Earth, ha un diametro di 57 metri e secondo gli ultimi calcoli, non pone alcun rischio di impatto. Transiterà
a soli 20 mila chilometri, che significa che sfreccerà sotto i
satelliti in orbita geostazionaria sopra l’equatore. L’asteroide orbita
intorno al Sole in 366 giorni circa, un solo giorno in più rispetto alla
rivoluzione del nostro pianeta, transitando accanto alla Terra due
volte all’anno. “La sua orbita lo farà avvicinare a non più di 3,2 raggi terrestri – dicono i ricercatori del Near-Earth Object Program Office presso il Jet Propulsion Laboratory di
Pasadena in California. Quindi, facendo un semplice e rapidissimo
calcolo, considerando che un raggio terrestre è di circa 6378 chilometri
all’equatore, la roccia spaziale transiterà a circa 20.406 chilometri
dal nostro pianeta. L’asteroide ha una massa di circa 120.000 tonnellate
e durante il suo massimo avvicinamento brillerà come una stella di
magnitudine 6-7 che attraverserà il cielo da sud-ovest verso nord-est ad
una velocità di quasi un diametro lunare al minuto.
L’asteroide non sarà visibile ad occhio
nudo a causa delle sue ridotte dimensioni, ma per vederlo come un punto
luminoso nel firmamento occorrerà un semplice binocolo. Come detto non
sussiste alcun motivo di preoccupazione nonostante una distanza
astronomica relativamente piccola al suo passaggio, ma in futuro
potrebbe divenire un oggetto da tenere sotto controllo. Nel suo
passaggio ravvicinato del 2013 infatti, la forza mareale terrestre
varierà il suo percorso, aumentando le possibilità di un potenziale
impatto futuro. Nonostante questo, la probabilità che ci colpisca tra il
2026 ed il 2069 è stimata intorno allo 0.033% (vale a dire una
probabilità su 3.030). Più che una minaccia, la roccia spaziale aiuterà a
determinare se la traiettoria possa essere influenzata dalla forza
gravitazionale della Terra e della Luna, e fornirà un buon test,
inoltre, in attesa di Apophis, l’asteroide di 270 metri che avrà un incontro ravvicinato con la Terra nel 2029.


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